spot.

foto del friggitore

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La pubblicità ha spinto questa gente ad affannarsi per automobili e vestiti di cui non hanno bisogno. Intere generazioni hanno svolto lavori che detestavano solo per comperare cose di cui non hanno veramente bisogno. [fight club – Chuck Palahniuk]

pausa.

foto del friggitore

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oggi pausa dai bianchi. dai neri. dai grigi. pausa. sto facendo fatica a tenere quella linea. e dato che nessuno mi paga, me ne sbatto. cambio discorso. cambio argomento. così. con una delle mie immagini. con i miei verdi. ecco.
buon mercoledì

bianco museo.

foto del friggitore

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il bianco va osservato. ammirato. con calma. con pazienza. appena lo guardi dà fastidio. ma piano piano diventa caldo e accogliente. un bianco da museo. ti parla. comunica.

 

 

 

 

 

asettico.

foto del friggitore

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il bianco è asettico. così dicono. il bianco è senza colore. così dicono. il bianco è accecante. così dicono. il bianco è purezza. così dicono. io personalmente credo che il bianco sia magnifico. perfetto quando è perfetto. il bianco è vita. bianco. luce.
la vela era così bianca da restarne affascinati. senza smettere di guardare. incollati con lo sguardo tra cielo e vela. con le nuvole che si mischiano. bianche. il rumore dell’acqua. il dondolio dello scafo.
il bianco è quando i tuoi occhi si svegliano in un sonnellino su un prato. quando alzi le palpebre. quell’attimo di estrema luce. il bianco è quando apri il diaframma del tuo cervello. quando lasci che il mondo entri.
“si immagini signor Meis, cosa accadrebbe se nel cielo di carta del teatrino delle marionette si creasse uno squarcio” … “gli influssi del mondo esterno entrerebbero dentro, trasformando l’Oreste, proprio sul punto di vendicare la morte del padre sopra Egisto e sopra la madre, in un Amleto. è qui che sta la differenza tra la tragedia antica e quella moderna.”
nel bianco.

 

fino al bianco.

foto del friggitore

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con oggi chiudo il grigio. devo ammettere che tenere un blog non è per nulla facile. sto ritrovando le motivazioni per cui chiusi “il fact del mattino”, molti anni or sono. avere qualcosa da dire tutti i giorni. qualcosa di cui scrivere. vi chiederete, ma perché lo fai? si, insomma, non sono neanche pagato, non ci lucro su questa cosa. il mio commercialista la definirebbe come una cosa sterile. non atta alla fatturazione. con lui non ne ho mai parlato. infatti.

prendete della menta, dello zucchero di canna e qualche spicchio di lime. poi pestate. picchiate giù duro.

comunque non è affatto facile. soprattutto se si parla del grigio. anche nell’uso comune il grigio è emarginato. una giornata può essere grigia. una città grigia. un cielo grigio. e la situazione grigia.

continuate a pestare.

da lunedì si passa al bianco. si vedrà la luce. forse.

aggiungete il rum. assaggiatelo prima per vedere se è buono. e mischiate. sedetevi in veranda e gustatevi la vostra serata estiva. aggiungete ghiaccio a piacere.

gatto-grigio.

foto del friggitore

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il grigio è un colore non colore. un grigio che strappa un sorriso è quello di un gatto-grigio. il classico gatto striato da vicolo. onestamente questa esplorazione del grigio mi sta diventando difficile. perché il grigio lo vedo, ma non lo percepisco. quindi beccatevi una foto di un gattino. che male non fa.

gustatevi la canzone. buon giovedì

 

 

ever grey.

foto del friggitore

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ecco un grigio universale. è grigio anche a colori. diventa facile capire che grigio possa essere. lo è già. cambia poco. quasi zero. mi rendo conto che il grigio non lo amo. il bianco e il nero si. ma il grigio no. ecco. mi mette malinconia. sempre.

grigi.

foto del friggitore

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una variante del grigio che mi piace è quella che si mischia coi bianchi. un po’ come fosse tutto un’astrazione. effimera. che rende tutto come una nebbia. intangibile. morbida. come la tromba in questa canzone. da serata estiva veranda e braulio. così. ascoltando il rumore della notte. chiudendo gli occhi. essere esattamente dove si vuole essere.